Palinsesti Mediaset 2026-2027: poche novità, molte conferme e il nodo Italia 1
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Il 9 luglio scorso sono stati presentati i palinsesti Mediaset 2026-2027 con le novità e le conferme della prossima stagione televisiva. Una programmazione che punta soprattutto sulle conferme come accade ormai da anni, con poche novità e una scelta editoriale che sembra privilegiare la certezza rispetto alla sperimentazione.
Canale 5: nuovi programmi e conferme nei palinsesti Mediaset 2026-2027
In prima serata le novità presentate sono poche e, in alcuni casi, ancora in dubbio. Su Canale 5 dovrebbero — il condizionale è d’obbligo considerando i programmi annunciati negli anni scorsi e mai trasmessi — andare in onda “El Desafío” e “Il club dell’1%“.
Il primo è un format di grande successo in Spagna, mette alcuni personaggi famosi alla prova con sfide spettacolari che spaziano dalle discipline sportive alle performance artistiche, passando per prove di abilità e coraggio. Al momento non è stato indicato chi sarà a guidare il programma.

Diversa l’impostazione de Il Club dell’1%, programma affidato a Michelle Hunziker. Il quiz, nato nel Regno Unito ed esportato in numerosi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, vede cento concorrenti affrontare quindici domande basate esclusivamente sulla logica e sul ragionamento.
La musica torna protagonista su Canale 5
Tra gli appuntamenti speciali debutterà Dive, programma dedicato ad artiste che hanno segnato la storia della musica italiana, come Iva Zanicchi, Orietta Berti, Patty Pravo e Marcella Bella. Resta da capire quale sarà l’impianto produttivo dello show e se Mediaset investirà in un progetto importante o in una produzione più contenuta.
Grande spazio sarà dedicato anche alla musica con numerosi concerti evento. Tra i più attesi figura quello di Eros Ramazzotti e Giorgia, ma anche Achille Lauro, Emma, Il Volo e Irama.
Nel 2027 sarà la volta di un progetto con i Pooh dal titolo “Un paese, mille canzoni“, un viaggio nel racconto dell’Italia attraverso la musica, oltre al ritorno di “Viva Napoli” con Gigi D’Alessio, pronto a celebrare la canzone napoletana affiancato da giovani artisti e un’orchestra dal vivo.
Tra le novità figura anche il ritorno di Giorgio Panariello a Mediaset con lo show “Torno a Natale“, un programma che punta a dare spazio a giovani talenti del panorama digitale e televisivo che però non hanno ancora avuto la grande occasione.
Amici verso una nuova fase?
Nel corso della presentazione dei palinsesti, Pier Silvio Berlusconi ha inoltre anticipato che Maria De Filippi sta lavorando ad alcune novità per Amici.

Lo storico logo di Amici di Maria De Filippi. Fonte: pagina Facebook Amici
L’auspicio è che non si tratti soltanto di cambiamenti di facciata, ma di un’evoluzione capace di rinnovare davvero un format che, soprattutto nella fase del serale, sembra aver esaurito la spinta innovativa degli ultimi anni.
Alle novità relative al format, servirebbe uno studio più ampio e un rinnovamento scenografico pensato per valorizzare maggiormente le esibizioni e l’impatto televisivo del talent, che aiuterebbe a restituire freschezza al programma.
Nel preserale sembra proseguire invece la strategia del recupero dei grandi format del passato.
Dopo il successo de La Ruota della Fortuna, Mediaset sta valutando il ritorno di programmi storici come Ok, il prezzo è giusto! e Passaparola.
Fiction Mediaset: nuove storie tra volti consolidati e nuovi protagonisti
Vanessa Incontrada si conferma uno dei volti centrali della fiction Mediaset con ben due produzioni. In Un mondo bellissimo, Vanessa Incontrada interpreta Paola, una donna che insieme al marito Vittorio (Ettore Bassi) vede la propria vita sconvolta da un tragico evento.

Vanessa Incontrada cammina a Orvieto, sul set della fiction Un mondo bellissimo. Fonte: Tv Sorrisi e Canzoni
Sarà inoltre protagonista di Erica – Una detective per caso, nei panni di una scrittrice di romanzi gialli che torna in Toscana e si ritrova coinvolta in una serie di omicidi.
Tra biografie, thriller e storie familiari
Samuele Carrino, invece, conosciuto per il film Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa e più recentemente per la serie Riv4li, sarà il protagonista de Il mio nome è Carlo, film dedicato alla figura di Carlo Acutis, il giovane beatificato.
Tra i titoli più attesi figura anche Il labirinto delle farfalle, thriller internazionale con Can Yaman, ambientato tra Madrid e le Isole Canarie, dove il protagonista diventa il ricercato numero uno di Spagna.

Can Yaman in una scena della fiction “Il labirinto delle farfalle”. Fonte: Tv Sorrisi e Canzoni
Particolarmente interessante appare Madre Terra – Il segreto delle origini, diretta da Cinzia TH Torrini, regista della fiction di grande successo dei primi anni duemila, Elisa di Rivombrosa.
La serie racconta la storia di Caterina, una scienziata cresciuta in Germania che torna in Calabria per guidare la sperimentazione di un farmaco innovativo. Qui incontra Antonio e tra i due nasce un rapporto destinato a scontrarsi con un dramma che coinvolge le rispettive famiglie.

Cinzia TH Torrini sul set della sua nuova serie, “Madre Terra”, con Elda Pardo e Cristiano Caccamo.Fonte:
Spazio anche ad Alex Bravo – Poliziotto a modo suo, con Marco Bocci nei panni di un ispettore brillante nel lavoro ma decisamente meno fortunato nella vita privata.
Palinsesti Mediaset 2026-2027: Rete 4 sperimenta restando nella sua comfort zone
La principale novità della rete è l’arrivo di Milo Infante, che lascia la Rai dopo l’esperienza di Ore 14 per approdare a Mediaset con Ore 11, in onda dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13.
La collocazione è particolarmente interessante perché il programma si troverà a competere direttamente con Forum, su Canale 5. Sarà curioso capire se toglierà pubblico alla trasmissione di Barbara Palombelli o se riuscirà a intercettare pubblico da Rai 2 e Rai 3.

Milo Infante a Ore 14, su Rai 2. Fonte: Rai Play
Tony Capuozzo torna con un programma di storia e approfondimento
Altra novità è il ritorno di Tony Capuozzo, storico inviato di guerra del TG5 e conduttore per anni di Terra.
Capuozzo tornerà in video con Giganti – I protagonisti della storia, sei serate in onda dal 30 agosto su Rete 4 per raccontare le vite di grandi personaggi storici come Papa Giovanni Paolo II, la Regina Elisabetta II ed Anita Garibaldi.
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Rete 4: allargare il pubblico senza cambiare identità
Anche in questo caso Rete 4 conferma la volontà di investire nell’informazione e nell’approfondimento, rimanendo all’interno di un genere che rappresenta ormai l’identità consolidata della rete. Dopo gli ingressi di Bianca Berlinguer e Tommaso Labbate, Rete 4 sembra perseguire una strategia che punta ad ampliare il proprio bacino di pubblico.

Bianca Berlinguer nello studio di È sempre carta bianca, su Rete 4. Fonte: Qui Mediaset.
Accanto ai programmi tradizionalmente apprezzati da un elettorato di centrodestra, tenta inoltre di conquistare una parte degli spettatori che abitualmente seguono l’informazione di Rai 3, storicamente percepita come più vicina a un pubblico di centrosinistra.
Italia 1, una generalista con un palinsesto da rete tematica
Se Canale 5 continua a essere il motore delle grandi produzioni e Rete 4 prova a rinnovarsi restando nel proprio ambito editoriale, Italia 1 appare ancora una volta la rete che presenta più criticità.
Nel daytime la programmazione continua a essere composta quasi esclusivamente da repliche di serie televisive, ma senza alcuna novità capace di rilanciare la rete.

Veronica Gentili e Max Angioni, conduttori dell’ultima edizione delle Iene. Fonte: Qui Mediaset
Anche la prima serata resta sostanzialmente immutata, con pochi programmi originali come Le Iene e Sarabanda Celebrity, mentre il resto del palinsesto continua a poggiare su film e repliche.
Più che una rete alla ricerca di una nuova identità, Italia 1 sembra oggi limitarsi a conservare quel poco che ancora funziona, rinunciando a proporre nuovi format o a costruire un progetto editoriale capace di farla crescere.
Il rilancio di Italia 1 passa dalle nuove generazioni
È pur vero che è la rete che più di ogni altra risente dei profondi cambiamenti nelle abitudini di consumo dei contenuti audiovisivi: le nuove generazioni trascorrono sempre meno tempo davanti alla televisione lineare, preferendo piattaforme digitali e modalità di fruizione on demand.
Proprio per questo il rilancio di Italia 1 rappresenta la sfida più complessa e costosa per Mediaset.
Dopo oltre vent’anni di sostanziale immobilismo, sarebbe però il momento di avviare un progetto capace, da un lato, di riconquistare una parte del pubblico che negli anni si è allontanato dalla rete e, dall’altro, di provare a parlare alle nuove generazioni con linguaggi, format e contenuti più in sintonia con le loro abitudini di consumo.
Se Mediaset non dovesse invece individuare una nuova identità per Italia 1, potrebbe diventare necessario interrogarsi sul futuro della rete e sulla collocazione di programmi come Le Iene, che negli anni sono diventati uno dei pochi veri elementi identitari del canale.
Palinsesti Mediaset 2026-2027: continuità più che innovazione
Nel complesso, i palinsesti Mediaset per la stagione 2026-2027 raccontano un’azienda che preferisce consolidare i risultati ottenuti piuttosto che intraprendere una decisa fase di rinnovamento.
Se da un lato è apprezzabile il tentativo di Canale 5 di introdurre alcune novità, sarebbe auspicabile un ripensamento della prima serata.
Continuano a trovare spazio programmi che nonostante ascolti decisamente non da prima rete tornano ogni anno, presentati con presunte novità (come ad esempio le varie versioni del Grande Fratello).
Questi palinsesti sembrano confermare la linea adottata da Mediaset negli ultimi anni: migliorare ciò che già funziona, limitando al minimo il rischio dell’innovazione.
Una scelta comprensibile sotto il profilo industriale, ma che nel lungo periodo potrebbe rivelarsi insufficiente per affrontare i cambiamenti del mercato televisivo, dove conquistare nuovi spettatori e mantenere quelli storici è una sfida sempre più complessa.
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