Venti edizioni di X Factor: dalla Rai a Sky, come è cambiato il talent

Venti edizioni di X Factor: dagli esordi su Rai 2 al passaggio a Sky, tra conduttori, giudici, ascolti e le diverse fasi del programma.
16 Settembre 2026
x Factor sky
Il celebre logo di X Factor. Fonte: canale YouTube X Factor Italia
  • 7' di lettura

Quando X Factor arrivò in Italia, nel 2008, aveva un obiettivo piuttosto semplice: trovare un artista con il cosiddetto fattore X.

Nel corso degli anni, il programma è passato su Sky, sono cambiati i conduttori, giudici e modo di costruire lo spettacolo, ma l’obiettivo di trovare un talento è rimasto al centro del programma.

X Factor è un format britannico ideato da Simon Cowell e lanciato nel Regno Unito nel 2004, andato in onda in 40 Paesi del mondo.

La prima edizione italiana di X Factor andò in onda nel 2008 su Rai 2.

La conduzione fu affidata a Francesco Facchinetti, mentre al tavolo dei giudici sedevano Simona Ventura, Mara Maionchi e Morgan.

A differenza di altri talent, come ad esempio Amici di Maria De Filippi, che affiancano il canto ad altre discipline, X Factor ha costruito il proprio percorso televisivo esclusivamente attorno alla musica.

x Factor francesco facchinetti

Francesco Facchinetti è stato il primo conduttore di X Factor nella versione italiana trasmessa da Rai 2.
Fonte: Canale YouTube Quel Continuo Vociare

Inizialmente era stata proprio Simona Ventura a essere scelta per condurre il programma, ma decise di far parte dei giudici.

Come riportato dal sito gingergeneration.it, durante la conferenza stampa della prima edizione spiegò così la sua scelta:

Ho scelto Facchinetti perché è bravo, ci credo molto, in Italia bisogna lasciare spazio ai giovani. Mi divertiva di più fare il tutor che la presentatrice.

La struttura del programma era diversa rispetto a quella delle edizioni più recenti.

I concorrenti venivano divisi in categorie: i ragazzi tra i 16 e i 24 anni, gli over 24 e i gruppi vocali. Ogni categoria veniva affidata a uno dei tre giudici, che seguiva direttamente il percorso dei propri concorrenti.

La prima edizione fu vinta dagli Aram Quartet, ma tra i partecipanti ci fu anche una cantante che, pur non arrivando alla finale, sarebbe diventata uno dei nomi che ha costruito poi una carriera: Giusy Ferreri.

La terza edizione portò invece alla vittoria Marco Mengoni: Sanremo, Eurovision e una lunga serie di successi discografici lo hanno trasformato in uno degli artisti italiani più affermati della sua generazione.

È uno degli aspetti più interessanti della storia di X Factor: la classifica della finale non sempre coincide con quella delle carriere che arrivano dopo.

Da Marco Mengoni ai Måneskin

Dopo Giusy Ferreri e Marco Mengoni sono arrivati artisti come Noemi e Francesca Michielin capaci di costruire percorsi personali anche dopo l’esperienza televisiva.

Poi ci sono i Måneskin, un caso a parte.

La band partecipò all’edizione del 2017, arrivando seconda. A vincere fu Lorenzo Licitra.

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I Måneskin alla loro prima apparizione sul palco di X Factor. Fonte: canale YouTube X Factor Italia

Negli anni successivi i Måneskin hanno vinto il Festival di Sanremo e l’Eurovision Song Contest con Zitti e buoni, costruendo poi una carriera internazionale.

Gli ascolti di X Factor su Rai 2: un talent di successo

La prima edizione di X Factor ottenne una media di circa 2,3 milioni di spettatori e il 10,69% di share crescendo rapidamente nella seconda edizione.

Nel 2009, infatti, la media salì a oltre 3 milioni e quasi il 15%  di share, mentre la finale, trasmessa eccezionalmente su Rai 1, arrivò a 4,4 milioni di spettatori e al 22,76% di share.

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Lo studio di X Factor nel 2008 era più contenuto e caratterizzato da una scenografia decisamente meno tecnologica rispetto alle edizioni successive. Fonte: Canale YouTube Quel Continuo Vociare

La terza edizione rimase sopra i 2,3 milioni di spettatori, mentre la quarta, nel 2010, chiuse con una media di circa 2,6 milioni.

Gli ascolti continuavano a essere buoni, ma dalla quinta edizione X Factor lasciò Rai 2 per approdare su Sky.

Perché X Factor passa da Rai 2 a Sky?

Nel 2011 X Factor lasciò Rai 2 per approdare su Sky Uno.

Il trasferimento arrivò dopo quattro edizioni sulla Rai, caratterizzate da costi di produzione elevati. All’epoca non furono resi pubblici i costi effettivi del programma, ma in un articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano si parlava di circa 1,2 milioni di euro per una puntata.

Il trasferimento non comportò soltanto un cambio di rete, ma anche un diverso modo di produrre e presentare il programma.

Il programma diventò uno dei titoli di punta dell’intrattenimento di Sky e poté contare su un investimento produttivo più importante.

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Con il passaggio a Sky lo sforzo produttivo aumenta con un palco più grande, un numero maggiore di telecamere e uno screen led importante. Nell’immagine lo studio di X Factor del 2014. Fonte: canale YouTube X Factor Italia

Scenografia, luci, regia e costruzione delle performance assunsero progressivamente un peso maggiore.

Il passaggio a Sky venne commentato dall’amministratore delegato di FremantleMedia Italia, che sottolineò la particolarità dell’operazione a Sky TG24:

L’Italia è il primo mercato televisivo al mondo in cui X Factor viene trasmesso su una pay tv, siamo convinti che la partnership con Sky Italia permetterà di realizzare questo straordinario programma sfruttandone appieno tutte le potenzialità.

Anche Andrea Scrosati, Vice President Programming and Promotions di Sky, sottolineò il significato dell’acquisizione:

Questa grande acquisizione conferma ancora una volta l’impegno di Sky a investire energie e risorse per arricchire l’offerta di intrattenimento con i migliori prodotti, per offrire sempre più scelta ai propri abbonati, stimolando l’apporto di creatività e talenti autorali e produttivi italiani.

Gli ascolti su Sky

Il passaggio a Sky segnò così l’inizio di una nuova fase per X Factor e cambiarono anche gli ascolti.

Il pubblico di una pay TV non era paragonabile, per dimensioni, a quello di Rai 2.

La prima puntata su Sky Uno raccolse 520.000 spettatori medi, mentre gli spettatori unici superarono il milione, un risultato storico per la rete.

I conduttori di X Factor su Sky: da Alessandro Cattelan a Giorgia

Con il passaggio a Sky arrivò Alessandro Cattelan che rimase alla guida di X Factor per dieci edizioni, accompagnando una fase importante della sua trasformazione.

Il suo stile contribuì a rendere più rapido il ritmo dello spettacolo e a costruire un rapporto particolare con il tavolo dei giudici.

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Alessandro Cattelan conduce una puntata dei Live di X Factor nel 2020. Fonte: canale YouTube X Factor Italia

Dopo il suo addio arrivò Ludovico Tersigni, alla conduzione per una sola edizione.

Nel 2022 fu poi la volta di Francesca Michielin, vincitrice del talent nel 2023, che rimase alla guida del programma per due edizioni, fino al 2023.

Proprio l’ultima edizione condotta da Francesca Michielin registrò una diminuzione degli ascolti.

Dal 2024, a prendere il suo posto alla conduzione arrivò Giorgia, alla sua prima esperienza come conduttrice televisiva.

Fin dalle prime puntate, la cantante romana dimostrò di saper gestire il palco con naturalezza, portando nello studio di X Factor un’atmosfera diversa, più legata alla sua esperienza musicale.

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Giorgia non si limita a condurre X Factor: in ogni puntata dei Live si esibisce anche sul palco. Fonte: canale YouTube X Factor Italia

I risultati non tardarono ad arrivare.

La prima edizione di X Factor condotta da Giorgia chiuse con una media di 739.000 spettatori e il 3,82% di share, rispetto ai 555.000 spettatori e al 2,76% della stagione precedente.

Un incremento di circa 184.000 spettatori e 1,06 punti percentuali di share, che accompagnò il ritorno di X Factor a una maggiore attenzione da parte del pubblico.

La giuria come parte dello spettacolo

Se il conduttore è cambiato più volte, ancora più lunga è la lista dei giudici che si sono alternati al tavolo.

Morgan, Mara Maionchi, Elio, Arisa, Fedez, Manuel Agnelli, Mika, Emma, Dargen D’Amico e molti altri hanno contribuito a cambiare il tono delle diverse edizioni.

La giuria non ha mai avuto soltanto il compito di valutare i concorrenti.

Le discussioni, le battute, i dissensi e le diverse idee sulla musica sono diventati parte integrante del programma.

 

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Negli ultimi anni il tono del tavolo sembra essersi spostato verso una maggiore complicità. Accanto alle valutazioni sulle esibizioni ci sono più spesso sfottò, battute e dinamiche interne tra i giudici. È un cambiamento piccolo, ma significativo: anche il tavolo è diventato una parte dello spettacolo.

Nel 2026 la giuria è composta da Francesco Gabbani, Jake La Furia, Paola Iezzi e Irama, new entry dopo l’uscita di Achille Lauro.

Vent’anni (quasi) di X Factor

In vent’anni X Factor ha attraversato due sistemi televisivi molto diversi cambiando più volte il modo di raccontare la musica in televisione.

È cambiato il peso della produzione e sono cambiati i linguaggi con cui vengono costruite le esibizioni.

 

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Anche il rapporto tra concorrenti, giudici e conduttore si è trasformato: nelle ultime edizioni, con Giorgia alla conduzione, si è visto ancora di più un coinvolgimento diretto della presentatrice nelle dinamiche del tavolo, con un’interazione più continua con i giudici e una presenza meno separata rispetto a chi sta dall’altra parte dello studio.

X Factor è rimasto un talent, ma nel tempo è diventato sempre più un programma televisivo sulla musica, costruito attorno alla musica e non soltanto sulla gara tra i suoi concorrenti.

Un talent soprattutto nella prima fase del percorso, che durante i Live si è trasformato sempre più in uno show capace di costruire uno spettacolo fatto di musica, scenografie e grandi performance.

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