Prisma, la serie di Prime Video che racconta l'adolescenza

Prisma, la serie di Prime Video, racconta l’adolescenza con profondità, esplorando identità, relazioni e crescita dei protagonisti
21 Febbraio 2026
Andrea prisma prime video
Andrea, uno dei protagonisti di Prisma, completa il suo look con il trucco, dopo aver indossato abiti da donna.Fonte: screenshot da video YouTube – Amazon Prime Video
  • 6' di lettura

Negli ultimi anni la serialità contemporanea ha mostrato una crescente attenzione verso i temi dell’identità e dell‘orientamento sessuale, ma Prisma, serie originale di Prime Video, riesce a distinguersi per uno sguardo più profondo.

La serie racconta l’adolescenza come territorio complesso, mettendo al centro il percorso intimo dei personaggi e il loro rapporto con il corpo.

Amicizia e dinamiche sociali non vengono risolti in modo definitivo: ciò che conta è restare dentro il processo di formazione e sperimentazione dei personaggi.

Dove nasce Prisma: tra luce, identità e molteplicità dei personaggi

La serie Prisma nasce dall’idea che, proprio come un prisma fisico riflette molte luci, ogni persona contenga al proprio interno elementi diversi, talvolta contrastanti.

La serie prende questo principio come chiave narrativa, mostrando l’identità non come qualcosa di già definito, ma come un insieme di possibilità che si manifestano in modi diversi a seconda delle esperienze e del momento della vita.

I protagonisti della serie sono Andrea e Marco, due fratelli gemelli impegnati tra amicizia, rapporti familiari e prime esperienze sentimentali. I due personaggi sono interpretati da Mattia Carrano, alla sua prima esperienza attoriale. Fonte: screenshot da video YouTube – Prime Video.

La serie è stata sviluppata dal regista e ideatore Ludovico Bessegato, ispirandosi per alcuni temi all’incontro con Giovanna Cristina Vivinetto, poetessa e ragazza trans che ha a sua volta un fratello gemello.

Questo confronto ha offerto a Bessegato uno spunto per riflettere sull’identità e sulle sue molteplici declinazioni, dando vita alla dinamica dei due gemelli nel racconto.

Trama di Prisma: l’adolescenza tra identità e scoperta di sé

La serie Prisma segue le vicende di Marco, appassionato di nuoto e timido nel rapporto con le ragazze. Parallelamente, racconta la storia di Andrea, bocciato dopo essere stato scoperto a spacciare droga.

Marco, uno dei protagonisti di Prisma, sta per entrare a scuola in una scena della serie. Fonte: screenshot da video YouTube – Amazon Prime Video.

Tuttavia, il cuore della serie è il percorso di Andrea verso la consapevolezza del proprio corpo e il piacere di sentirsi a proprio agio nel vestirsi da donna, esprimendo così la propria identità.

Gli altri personaggi della serie Prisma

Accanto alla vicenda dei due fratelli, Prisma sviluppa trame parallele che seguono amici e compagni di scuola, ciascuno alle prese con le proprie sfide e scoperte.

Tra queste storie emerge Carola (Chiara Bordi), una ragazza con una gamba amputata coinvolta in un caso di revenge porn.

Carola revenger porn prisma serie

Carola viene intervistata nella serie da Vanity Fair per raccontare la storia di revenger porn. Fonte: screenshot da video YouTube – Prime Video

Accanto a lei ci sono Nina (Caterina Forza) e Micol (Elena Falvella Capodaglio), due ragazze che vivono una storia d’amore. La prima è la migliore amica di Andrea, la seconda la sua ex fidanzata, intrecciando amicizia e sentimenti in modo delicato.

Daniele Prisma

Daniele, confuso per essersi invaghito di Andrea, cerca informazioni sull’omosessualità su Google.
Fonte: screenshot da video YouTube – Prime Video.

Infine, Daniele (Lorenzo Zurzolo) si innamora su Instagram di una ragazza,  scoprendo poi che si tratta in realtà di Andrea.

La serie Prisma e il ritmo disteso della narrazione

La serie di Prime Video si articola in due stagioni per un totale di 16 episodi, con ciascuna stagione composta da 8 episodi.

Ogni episodio è intitolato con un colore specifico, una scelta simbolica che richiama direttamente il concetto di prisma.

Andrea Prisma serie

Andrea legge un messaggio di Daniele mentre è in bicicletta. Fonte: screenshot da video YouTube – Prime Video.

In Prisma i tempi non sono scanditi da colpi di scena, cliffhanger o svolte drammatiche. La narrazione procede in modo graduale, meditativo e quasi poetico.

Questo ritmo disteso, che coinvolge recitazione, montaggio e fotografia, permette di osservare le relazioni e le emozioni in divenire, rendendo l’adolescenza più autentica.

Prisma, un linguaggio che rallenta

Questo ritmo non è solo un effetto, ma il risultato di una scelta precisa di linguaggio narrativo.

Prisma sceglie intenzionalmente il racconto, sottraendosi alla logica delle rivelazioni improvvise e delle escalation emotive che trascinano lo spettatore da un episodio all’altro.

Un linguaggio che lascia respirare i personaggi e accompagna lo spettatore nel loro percorso di crescita.

Prisma la serie Nona e Andrea

Il ritmo narrativo più lento di Prisma non significa noia: permette di osservare i sentimenti e i legami dei personaggi mentre si sviluppano come accade durante una scena tra Andrea e Nina. Fonte: screenshot da video YouTube – Prime Video.

Questo approccio allontana Prisma dai modelli più spettacolari di molte produzioni contemporanee, spesso guidate da colpi di scena e tensioni immediate, come avviene in una serie Netflix come Elite.

Quando l’intimità diventa funzione narrativa

Se questa distanza si manifesta sul piano del ritmo, diventa ancora più evidente nel modo in cui la serie rappresenta il corpo e l’intimità.

Le scene di sesso in Prisma non sono mai caricate di morbosità né ridotte a intervalli erotici, ma diventano momenti di esplorazione emotiva che si inseriscono in una rappresentazione del corpo fondata sulla naturalezza.

Andrea e Daniele, l’uno di fronte all’altro, in uno dei momenti salienti della serie.
Fonte: screenshot da video YouTube.

Quando il sesso racconta e non spettacolarizza

Il confronto con un prodotto come Elite è emblematico. Se nella serie spagnola il sesso viene spesso utilizzato come strumento di provocazione o come gancio estetico — fino a sfiorare una forma di “pornografia controllata” pensata quasi per stimolare il desiderio dello spettatore — in Prisma l’intimità assume una funzione puramente narrativa.

prisma serie

Nina e Nicol vengono scoperte da Andrea mentre condividono un momento di intimità.
Fonte: screenshot da video YouTube – Prime Video.

La telecamera non indugia sul nudo con sguardo voyeuristico, ma si sofferma sul racconto del momento.

In questo modo, l’atto sessuale smette di essere uno ‘strumento di marketing‘. Torna a essere ciò che è nella realtà: un linguaggio intimo e profondo attraverso cui i protagonisti tentano di conoscersi e trovarsi.

Nonostante la cura dei dettagli che la caratterizzano, la serie Prisma si è trovata a confrontarsi con scelte editoriali che ne hanno compromesso il futuro.

Stop alla terza stagione di Prisma: reazioni e prospettive

Nel settembre 2024, infatti, il regista Ludovico Bessegato ha annunciato sui suoi canali social che Prisma non sarebbe stata rinnovata oltre la seconda stagione.

Nel suo intervento, il regista ha precisato che, pur non conoscendo i dati ufficiali, sulla base degli elementi a sua disposizione, la seconda stagione aveva ottenuto risultati in linea con quelli della prima.

prisma cast

Una parte del cast e il regista durante il format “Prossima Fermata” di Prime Video in cui i protagonisti si confrontano. Fonte: screenshot da video YouTube – Amazon Prime Video.

La notizia ha suscitato una forte reazione dei fan, che hanno espresso il loro disappunto sui social, condividendo appelli per convincere altre piattaforme a produrre eventuali nuovi episodi.

Tra questi, una petizione promossa da una spettatrice su Change.org per chiedere il rinnovo della serie, ha raccolto quasi 30.000 firme.

La sfida di Prisma in chiaro: la serie tra seconda serata e pubblico generalista

L’affetto dei fan non ha però potuto compensare le difficoltà della serie nel farsi conoscere oltre la piattaforma streaming, né farla incontrare appieno con un pubblico generalista.

Nell’estate del 2025, Rai 2 ha trasmesso in chiaro la serie di Prime Video in seconda serata.

Gli ascolti bassi, generalmente intorno al 2–3 % di share, riflettono la difficoltà di intercettare un pubblico più ampio in uno slot tardivo. Per altro, un prodotto così curato avrebbe meritato una campagna di comunicazione più incisiva, in grado di attrarre anche un pubblico più ampio.

Prisma: la serie di cui avevamo bisogno e che merita un finale

Prisma conferma come la serialità italiana possa raccontare l’adolescenza in modo complesso e sfumato, senza cedere alla spettacolarizzazione o agli schemi prevedibili del teen drama.

Andrea

Andrea si sente a suo agio nei panni di donna mentre si guarda allo specchio. Fonte: screenshot da video YouTube – Prime Video.

È un racconto attento dell’adolescenza contemporanea, che intreccia percorsi di identità, desideri e relazioni con delicatezza e rispetto.

La storia di Andrea, Marco e dei loro amici merita di trovare quella casa — Rai o una nuova piattaforma — capace di scommettere su un prodotto che aiuta gli adolescenti a sentirsi meno soli e offre agli adulti uno sguardo sulle loro paure e aspirazioni.

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