La Pennicanza: come Fiorello e Biggio trasformano la radio in uno show
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La Pennicanza dimostra ancora una volta che quando Rosario Fiorello è davanti ad un microfono difficilmente si limita a fare solo radio.
Ogni suo programma si trasforma in qualcosa di più: uno spettacolo fatto di improvvisazione, comicità e dialogo diretto con il pubblico.
Anche il nuovo appuntamento quotidiano di Rai Radio 2 segue questa traiettoria: un format radiofonico che assume però le caratteristiche di un piccolo varietà televisivo.
L’anti-pennichella: il pomeriggio che si anima con La Pennicanza
Il titolo in modo ironico prende spunto dall’orario in cui va in onda la trasmissione: La Pennicanza è su Rai Radio 2 dal lunedì al venerdì alle 13:45, l’orario tradizionalmente dedicato alla “pennichella”.

Rosario Fiorello durante La Pennicanza. Fonte: screenshot video Raiplay.it
Dopo esperienze di grande successo come Viva Radio 2 e il fenomeno televisivo di Viva Rai 2, Fiorello torna a un formato apparentemente più semplice.
Ma come spesso accade con lui, la semplicità è solo apparente: la trasmissione, pur nata per la radio, assume subito una dimensione televisiva grazie alle telecamere, alla diretta su RaiPlay e alla struttura del programma.
Visto il successo su Rai Radio 2 il programma viene trasmesso in replica alle 7:10 su Rai 2 con contenuti inediti realizzati per la versione del mattino.
La Pennicanza: lo show di Fiorello e Biggio su Radio 2
Al fianco di Fiorello c’è Fabrizio Biggio, ormai compagno di avventura abituale.
La coppia funziona proprio grazie alla distribuzione dei ruoli: Rosario è il motore creativo e imprevedibile del programma, mentre Biggio gioca consapevolmente la parte della spalla e della “vittima”.

Rosario Fiorello e Fabrizio Biggio nello studio de La Pennicanza.
Un equilibrio che negli anni si è rivelato efficace, perché consente al conduttore siciliano di muoversi liberamente in un formato che sa fare molto bene.
La “seconda spalla” di Fiorello: il pubblico in studio
Uno degli elementi più interessanti di La Pennicanza è la presenza del pubblico in studio, una scelta insolita nella radio italiana
Non è infatti comune che un programma radio venga trasmesso davanti a spettatori presenti fisicamente in sala.
Le risate, gli applausi e le reazioni spontanee diventano parte integrante del programma e finiscono per influenzare anche il ritmo delle battute.
Tra sketch scritti e improvvisazione: lo spettacolo quotidiano de La Pennicanza
Come accade spesso negli show di Fiorello, soprattutto quelli televisivi, la struttura non è mai troppo rigida. Esiste una scrittura, ma l’improvvisazione resta l’ingrediente principale.
È proprio la capacità di reagire all’attualità, alle notizie del giorno o agli ospiti a rendere ogni puntata diversa dalla precedente.
I due conduttori non improvvisano soltanto, ma realizzano anche sketch registrati, come quello in cui propongono una versione caricaturale di Sal Da Vinci.
Non mancano poi i momenti ricorrenti. Alcuni personaggi diventano vere e proprie presenze fisse del programma grazie alle imitazioni di Fiorello.

Fabrizio Biggio interagisce con Rosario Fiorello, che imita Ignazio La Russa, tra le risate del pubblico presente in studio. Fonte: screenshot video Raiplay.it
Tra le più frequenti ci sono quelle di Roberto Fico, Al Bano Carrisi, Sergio Mattarella e Ignazio La Russa, personaggi che entrano ed escono dal flusso della trasmissione in pochi minuti.
Questo meccanismo crea familiarità con il pubblico: gli ascoltatori e gli spettatori imparano a riconoscere i personaggi ricorrenti e ad aspettarne il ritorno, proprio come accade nei varietà televisivi.
Gli ospiti Vip e le videochiamate che animano La Pennicanza
Tra i momenti più divertenti ci sono le videochiamate con personaggi famosi, spesso amici o conoscenti del conduttore.
In pochi minuti, una telefonata può trasformarsi in uno sketch comico.
Può capitare così che Fiorello chiami Luca Argentero e promuova senza problemi la nuova serie dell’attore in onda su Sky, oppure che contatti Alessia Marcuzzi per commentare la notizia del ritorno del Karaoke, lo storico programma che proprio Fiorello aveva reso popolare negli anni Novanta e che la Marcuzzi condurrà sulle reti Mediaset.

Fiorello durante una delle videochiamate che animano il programma, in questo caso collegato con Rocco Papaleo. Fonte: screenshot video Raiplay.it
Questi collegamenti hanno spesso un tono informale, quasi da conversazione privata, ma proprio per questo risultano spontanei e divertenti.
La satira rimane leggera e giocosa, mai polemica, e conferma il marchio di fabbrica di Fiorello: ironia e rispetto vanno di pari passo.
Dalla radio ai social: lo show che si moltiplica online
Un altro elemento interessante de La Pennicanza è il rapporto con i media. Pur essendo un programma radiofonico, la trasmissione vive anche attraverso i social e attraverso la circolazione delle clip online, grazie anche a Rai Play.
Molti momenti del programma finiscono infatti per diventare brevi video condivisi sulle piattaforme digitali, ampliando così la vita dello show oltre il momento della diretta.

Fiorello e Biggio durante una parodia della canzone ‘Per Sempre Sì’ di Sal Da Vinci, diventata virale sui social. Fonte: screenshot video Raiplay.it
I programmi di Fiorello funzionano sempre come piccoli ecosistemi: la diretta radiofonica, la dimensione televisiva, la diffusione sui social finiscono per alimentarsi a vicenda.
Così, il primo pomeriggio diventa un laboratorio creativo permanente: la radio non è più solo sottofondo, ma innesco di uno spettacolo che continua ben oltre la fine della diretta.
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