Ascolti di Sanremo: dai record storici alla rivoluzione digitale
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Il Festival di Sanremo è da sempre un evento capace di catalizzare l’attenzione nazionale. Ma come si sono evoluti i suoi ascolti nel corso dei decenni?
La kermesse della città ligure è da sempre uno degli appuntamenti più seguiti della televisione italiana, con numeri paragonabili solo ai grandi eventi sportivi come i gli europei e i mondiali di calcio.
Tuttavia, gli ascolti di Sanremo ci raccontano un percorso altalenante, tra edizioni record e clamorosi scivoloni.
Gli anni d’oro: ascolti di Sanremo
La prima rilevazione degli ascolti di Sanremo, resa possibile dall’introduzione del sistema Auditel, risale alla 37ª edizione condotta da Pippo Baudo nel 1987 .
Durante quell’edizione, il Festival raggiunse una media di 16 milioni di spettatori, con il 68,9% di share, affermandosi come uno dei programmi più seguiti dell’anno.
Il record assoluto rimane, però, l’edizione del 1995, ancora una volta con Pippo Baudo alla conduzione, vista da quasi 17 milioni di spettatori in media. La seconda serata raggiunse i 18 milioni, superando persino la finale.

Pippo Baudo sul palco del Teatro Ariston. La 45ª edizione rimane tuttora il Festival più seguito della storia della televisione italiana. Fonte: screenshot video Rai.it
Fino al 2002, gli ascolti di Sanremo non scesero mai sotto gli 11 milioni di spettatori, confermando il Festival come appuntamento centrale per la televisione italiana.
Il Festival di Sanremo e le edizioni meno fortunate
Non tutte le edizioni del Festival di Sanremo hanno registrato ascolti così rilevanti.
Alcune edizioni dei primi anni Duemila furono infatti segnate da una flessione significativa: prima con la conduzione di Pippo Baudo, poi con quella di Simona Ventura.
Nel 2003, la media delle cinque serate guidate da Baudo scese sotto i 9 milioni di spettatori, segnando uno dei risultati più bassi della storia recente del Festival fino a quel momento.
L’edizione del 2004, condotta da Simona Ventura, rappresentò un punto di svolta ancora più evidente: per la prima volta nella sua storia, il Festival di Sanremo fu superato dalla concorrenza diretta.
Durante la terza serata, infatti, il Grande Fratello 4, allora condotto da Barbara d’Urso, sorpassò la kermesse, registrando 8,3 milioni di spettatori contro i 6,9 milioni del Festival.
A incidere in modo determinante sul calo di interesse fu anche l’assenza di grandi nomi tra i Big, conseguenza dei contrasti tra le principali case discografiche e il direttore artistico Tony Renis, che finirono per indebolire l’appeal complessivo della manifestazione.

Simona Ventura e Paola Cortellesi sul palco dell’Ariston durante il Festival di Sanremo 2004, un’edizione ricordata come una delle più difficili in termini di ascolti. Fonte: screenshot video Raiplay.it
Il 2008 segnò un nuovo minimo: l’edizione condotta da Pippo Baudo e Piero Chiambretti ottenne 6.768.000 spettatori con il 35,6% di share, con la quarta serata scesa a 5,3 milioni e 32%.
Numeri più vicini a una normale programmazione televisiva che a un evento nazionale.
Il Festival della rinascita: come la modernità ha riportato Sanremo al successo
Con l’arrivo di Paolo Bonolis nel 2009, gli ascolti risalirono oltre i 10 milioni, dando inizio a una nuova fase positiva.
Tuttavia, alcune edizioni restarono sottotono: il 2014, il 2019 e il 2021 (quest’ultima senza pubblico in sala a causa del Covid) hanno mostrato quanto il Festival debba continuamente adattarsi al gusto e alle aspettative dei telespettatori.
Negli ultimi anni, i festival di Amadeus ( dal 2020 al 2024) e l’attuale direzione di Carlo Conti (2025-2026) hanno riportato il Festival a cifre di grande successo.
L’edizione 2025 ha registrato 12 milioni di spettatori medi con il 66% di share, numeri che non si vedevano dal 2000, confermando la capacità di Sanremo di rinnovarsi pur restando un appuntamento consolidato.

Nel 2025, durante la proclamazione della vittoria di Olly, gli ascolti di Sanremo raggiunsero un incredibile 87,3% di share. Un dato, questo, che riflette il coinvolgimento emotivo del pubblico in momenti chiave del Festival. Fonte: screenshot video Raiplay.itAltri picchi storici riguardano momenti di performance musicali o ospiti internazionali che hanno fatto impennare l’audience ben oltre la media di serata, dimostrando come il Festival resti capace di catalizzare attenzione e conversazione collettiva.
Gli ascolti di Sanremo nell’era digitale: l’impatto dei Social e dello Streaming
Con l’esplosione delle piattaforme digitali, il Festival si è trasformato in un fenomeno multicanale. RaiPlay, il servizio di streaming della Rai, nelle ultime edizioni ha registrato milioni di visualizzazioni durante le cinque serate e on-demand.
Secondo i dati ufficiali, l’edizione 2025 ha registrato una media di 576 mila dispositivi collegati ogni sera in streaming. Si tratta di un incremento del 30% rispetto al 2024, segno di un pubblico sempre più giovane e connesso
Un contributo decisivo è arrivato dalle oltre 600 clip pubblicate su RaiPlay, che da sole hanno generato l’80% dei volumi complessivi. Durante la settimana del Festival, questi contenuti hanno superato i 37 milioni di stream, traducendosi in circa 4 milioni di ore di visione
Il cambio di target: la conquista dei giovani negli ascolti di Sanremo
Uno dei dati più sorprendenti degli ultimi anni riguarda la composizione del pubblico. Se un tempo il Festival era considerato un prodotto per un pubblico maturo, oggi gli ascolti di Sanremo mostrano una crescita esponenziale tra i giovanissimi.
Grazie a una direzione artistica attenta alle classifiche di Spotify e ai nuovi linguaggi della musica urbana, la Gen Z e i Millennials sono diventati i principali protagonisti degli ascolti, portando il Festival a ringiovanire il proprio profilo del pubblico come mai accaduto prima nella storia di Sanremo.

Sanremo 2025 domina il digitale: sui social il 66% dell’audience appartiene alla fascia 14–35 anni, con 399 milioni di videoviews complessive nelle cinque serate (+40% rispetto al 2024). Elaborazione grafica Gemini.
Sanremo come ecosistema digitale integrato
In definitiva, l’evoluzione degli ascolti di Sanremo ci dimostra che il Festival ha smesso di essere un semplice programma televisivo.
È un ecosistema digitale integrato, in cui televisione lineare, RaiPlay e social network si combinano per misurare un’audience più ampia e partecipata.
Gli ascolti di Sanremo oggi non si leggono più soltanto nello share televisivo, ma nei numeri di visualizzazioni e interazioni.
Il Festival è molto più di una semplice gara canora: è un fenomeno culturale e sociale che attraversa generazioni e piattaforme.
Nonostante i momenti di crisi e i cambiamenti nei consumi mediatici, il Festival di Sanremo resta l’unico luogo virtuale in cui l’Italia si ritrova, confermando che l’evento non è solo musica, ma il riflesso dei gusti e delle trasformazioni della società italiana.
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